Preparo lo stufato dell'Alvernia quando ho voglia di un piatto caldo che profumi di cucina della nonna, ma senza troppa fatica.
Ciò che mi piace di più è il concetto: tutti gli ingredienti cuociono a fuoco lento insieme, ognuno contribuendo con il proprio sapore, e alla fine si ottiene un brodo profumato, verdure tenere e carne deliziosa. È semplice, ma ha un carattere unico!
Io preparo la versione classica dell'Alvernia: maiale semi-salato (spesso spalla o pancetta salata), salsicce, cavolo, carote e patate.
Aggiungo solo un piccolo dettaglio che trovo geniale: sciacquo velocemente la carne di maiale parzialmente salata, poi inizio con acqua fredda e le erbe aromatiche. In questo modo si evita l'eccesso di sale e si ottiene un brodo pulito e saporito.
Per rimanere fedele allo spirito della "potée", non complico la tecnica: una pentola capiente, cottura delicata e rispetto dell'ordine di aggiunta delle verdure, in modo che tutte raggiungano la giusta consistenza contemporaneamente.
Il cavolo deve essere tenero senza sfaldarsi, le patate devono mantenere la loro forma e le carote devono conservare una certa resistenza alla masticazione.
Quanto al cibo, è nutriente (sazia e deve farlo, perché l'inverno in Alvernia è spesso freddo) ed è piuttosto equilibrato: proteine da maiale e salsicce, fibre dal cavolo, vitamine dalle carote ed energia dalle patate.
Se vi piace, un tocco di senape tradizionale al momento di servire... È proprio quel dettaglio che renderà il tagliere di salumi davvero speciale!

stufato dell'Alvernia
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kcal58
minutiUna ricetta tradizionale dell'Alvernia per uno stufato : maiale semi-salato, salsicce, cavolo, carote e patate cotti lentamente insieme. Un piatto rustico e sostanzioso, proprio quello che ci vuole quando si ha voglia di un vero comfort food.
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Ingredienti
600 g semi -salata (o di maiale salato)
2 Salsicce Montbéliard (circa 180 g per salsiccia)
1/2 cavolo verde riccio (circa 1 kg per cavolo)
600 g sode patate
3 carote (circa 100 g per pezzo)
1 cipolla
2 spicchi d'aglio
1 foglia di alloro
2 rametti di timo
8 grani di pepe nero
1 spicchio
1.6 acqua
Pepe (a piacere)
Senape tradizionale (facoltativa, per servire)
Fasi preparatorie
- Sciacquate velocemente la spalla di maiale salata sotto l'acqua fredda (30 secondi) per rimuovere il sale in eccesso dalla superficie. Pelate la cipolla e infilzatevi lo spicchio d'aglio. Pelate l'aglio e schiacciatelo leggermente.
- Adagiate la spalla in una pentola capiente. Aggiungete la cipolla, l'aglio, l'alloro, il timo e i grani di pepe. Versate 1,6 litri di acqua fredda.
- Portare a ebollizione a fuoco lento. Eliminare la schiuma che si forma in superficie dopo 2-3 minuti, quindi coprire lasciando una piccola apertura. Cuocere a fuoco lento per 22 minuti.
- Nel frattempo, preparate le verdure: pelate le carote e tagliatele a pezzi grossi. Pelate le patate e lasciatele intere se sono piccole (altrimenti tagliatele a metà). Tagliate il cavolo in quarti, eliminate le coste più dure e sciacquatelo.
- Aggiungete le carote nella pentola. Continuate la cottura a fuoco lento per 9 minuti.
- Successivamente, aggiungete il cavolo. Coprite e cuocete per 7 minuti.
- Infine, aggiungete le patate e le salsicce Montbéliard (intere). Lasciate sobbollire per 3 minuti, giusto il tempo necessario affinché le patate finiscano di cuocere e le salsicce si scaldino senza rompersi.
- Assaggiate il brodo: di solito è già abbastanza salato. Aggiungete pepe se necessario (ma non esagerate, ci sono già i grani di pepe).
- Servite ben caldo: idealmente, un po' di brodo nella ciotola, le verdure intorno, la spalla di maiale affettata e le salsicce tagliate a pezzi grossi. Se lo desiderate, aggiungete della senape integrale a parte.
📊 Informazioni nutrizionali
1 porzione (circa 730 g, con brodo)
| Nutriente | Valore |
|---|---|
| Calorie | 892 kcal |
| Proteine | 44 g |
| Carboidrati | 59 g |
| compresi gli zuccheri | 10 g |
| Lipidi | 52 g |
| compresi gli acidi grassi saturi | 19 g |
| Fibre | 10 g |
| Sodio | 1650 mg |
| Vitamine | |
| Vitamina A | 120% della dose giornaliera raccomandata |
| Vitamina C | 95% della dose giornaliera raccomandata |
| Vitamina B6 | 55% AJR |
| Minerali | |
| Potassio | 40% AJR |
| Fosforo | 45% AJR |
| Ferro | 18% AJR |
* RDA = Dose giornaliera raccomandata
📝 Note
Se avanzano degli avanzi, conservate la carne e le verdure nel loro brodo: riscaldatele delicatamente il giorno dopo e saranno ancora più buone! E sì, in Alvernia fa piuttosto freddo d'inverno, e la tradizione prevedeva di prepararlo per diversi giorni.
Ricordate di evitare una bollitura troppo vigorosa per non rompere le patate.
💡 Consigli dello chef
Per preparare uno stufato dell'Alvernia a regola d'arte in meno di un'ora, il segreto sta nell'ordine: prima la carne, poi le carote, poi il cavolo, infine le patate e le salsicce.
Mantenete la cottura a fuoco lento: se bolle vigorosamente, le patate si sfalderanno e le salsicce potrebbero scoppiare.
🔄 Variazioni
- Per uno stufato più rustico: aggiungete 1 pezzetto di pancetta semi-salata (circa 150 g) insieme alla spalla, poi rimuovetela e affettatela al momento di servire.
- Ricetta per un brodo più aromatico: aggiungete un pezzettino di sedano rapa (o un po' di sedano rapa) insieme alla cipolla, poi rimuovetelo prima di servire.

