Ho davvero imparato a preparare lo spezzatino di cinghiale il giorno in cui ho capito che tutto si riduce a due passaggi: una marinatura accurata per intenerire e insaporire la carne, seguita da una cottura delicata che trasforma la carne soda in qualcosa di incredibilmente tenero. È un piatto che evoca la macchia mediterranea e i lunghi pasti in compagnia, ma è perfettamente realizzabile anche in una cucina familiare con un po' di pianificazione.
La mia versione rimane molto classica: vino rosso, carote, cipolla, aglio, un bouquet garni, un po' di scorza d'arancia (non la trasforma in un dolce, ma ne esalta il sapore) e pancetta per completare il tutto. Aggiungo un quadratino di cioccolato fondente a fine cottura: è un vecchio trucco per dare profondità al sugo senza renderlo troppo dolce.
Per mantenere i tempi di cottura complessivi ragionevoli, utilizzo una pentola a pressione. Si conserva la tradizionale tecnica di cottura lenta, ma si risparmia tempo senza compromettere la consistenza. E se avete la possibilità di marinare la carne per tutta la notte, ve ne sarà grata.
Dal punto di vista nutrizionale, la carne di cinghiale è relativamente magra e ricca di proteine. Carote e sedano forniscono fibre e micronutrienti, e cucinarla in salsa la rende un piatto molto appagante senza bisogno di molti grassi. Si può servire con pasta fresca, patate al vapore o polenta, a seconda dei gusti.

Spezzatino di cinghiale
4
porzioni15
minuti55
minuti640
kcal1
ora15
minutiUn classico spezzatino di cinghiale: carne tenerissima che si scioglie in bocca, una salsa al vino rosso addensata con il sangue e l'aroma di pancetta, arancia ed erbe aromatiche. Il tutto cuoce a fuoco lento in pentola a pressione per mantenere un tempo di cottura realistico senza compromettere l'essenza del piatto.
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Ingredienti
800 g di spalla di cinghiale tagliata a cubetti di 4-5 cm
150 g di pancetta affumicata
2 carote (circa 200 g), affettate
1 gambo di sedano (circa 60 g), tagliato a dadini
1 cipolla (circa 150 g), affettata
3 spicchi d'aglio schiacciati
50 cl di vino rosso corposo
20 cl di brodo di manzo
2 cucchiai di olio d'oliva (20 g)
1 cucchiaio di farina (10 g)
2 cucchiai di concentrato di pomodoro (30 g)
1 bouquet garni (timo, alloro, prezzemolo)
1 piccola striscia di scorza d'arancia
6 bacche di ginepro schiacciate
1 quadratino di cioccolato fondente (10 g, circa 70%)
1 cucchiaio di aceto di vino (15 g)
Sale fino, pepe nero
Istruzioni
- Se possibile, marinate il cinghiale il giorno prima: mettetelo in una ciotola con il vino rosso, la cipolla, l'aglio, le carote, il sedano, il bouquet garni, la scorza d'arancia e le bacche di ginepro. Coprite con pellicola trasparente e mettete in frigorifero. Se non avete tempo, lasciatelo marinare per almeno 30 minuti mentre preparate il resto (il sapore sarà meno intenso, ma funziona comunque).
- Scolate la carne (conservate la marinata). Asciugate i pezzi con carta assorbente: questo piccolo passaggio è fondamentale per una corretta rosolatura.
- Nella pentola a pressione, scaldate l'olio d'oliva. Rosolate la pancetta per 2-3 minuti, poi aggiungete i pezzi di cinghiale a più riprese e rosolateli bene su tutti i lati (dovete ottenere un bel colore dorato, non una cottura completa).
- Aggiungete le verdure della marinata (carote, sedano, cipolla, aglio) e fatele soffriggere per 3 minuti, mescolando. Aggiungete la farina e mescolate per 1 minuto: questo aiuterà la salsa ad addensarsi.
- Aggiungete il concentrato di pomodoro e mescolate. Sfumate con l'aceto di vino (questo aiuterà a staccare i residui di cottura), quindi versate la marinata filtrata e il brodo. Rimettete in padella il bouquet garni e la scorza d'arancia. Condite con pepe e un pizzico di sale (la pancetta è già salata).
- Chiudete la pentola a pressione. Una volta raggiunta la pressione, cuocete per 30 minuti. Quindi, se possibile, lasciate che la pressione si rilasci naturalmente per 5-10 minuti (questo renderà la carne più tenera).
- Apri il barattolo, rimuovi il bouquet garni e la scorza grattugiata. Aggiungi il quadratino di cioccolato fondente e mescola finché non si sarà sciolto. Assaggia e aggiusta di sale e pepe. Se la salsa ti sembra troppo liquida, falla ridurre a fuoco lento, senza coperchio, per 3-5 minuti.
- Servite ben caldo, accompagnato da un contorno neutro (patate al vapore, pasta, polenta). Per rimanere in tema, cospargete con un po' di prezzemolo tritato.
📊 Informazioni nutrizionali
1 porzione (circa 420 g)
| Nutriente | Valore |
|---|---|
| Calorie | 640 kcal |
| Proteine | 58 g |
| Carboidrati | 18 g |
| compresi gli zuccheri | 7 g |
| Lipidi | 31 g |
| compresi gli acidi grassi saturi | 10 g |
| Fibre | 3 g |
| Sodio | 980 mg |
| Vitamine | |
| Vitamina B3 | 85% della dose giornaliera raccomandata (RDA) |
| Vitamina B12 | 120% della dose giornaliera raccomandata |
| Vitamina A | 55% AJR |
| Minerali | |
| Ferro | 40% AJR |
| Zinco | 55% AJR |
| Fosforo | 65% AJR |
* RDA = Dose giornaliera raccomandata
📝 Note
Tempistiche: il tempo di marinatura non è incluso nei 45 minuti. Se la preparate il giorno prima, otterrete un sapore e una tenerezza maggiori senza allungare i tempi di cottura.
💡 Consigli dello chef
Per una salsa ricca e avvolgente: asciugate bene la carne prima di rosolarla e prendetevi il tempo necessario per farla dorare. Se marinate la carne, usate la scorza d'arancia tagliata a striscioline sottili (non la parte bianca) per evitare l'amaro. Aggiungete il cioccolato alla fine, a fuoco spento, giusto per completare il sapore.
🔄 Variazioni
- Versione analcolica: sostituire il vino con 40 cl di succo d'uva rossa + 10 cl di aceto di vino molto delicato e aumentare il brodo di 10 cl (il sapore sarà diverso, ma la logica della salsa bruna rimane).
- Per un tocco più provenzale: aggiungete 8-10 olive nere a fine cottura e un pizzico di scorza d'arancia grattugiata.

