Parliamoci chiaro: la ricetta del vero brandy di pere è un classico... ma non è una ricetta facile e veloce. Richiede pazienza e competenza: bisogna far fermentare pere molto mature e poi distillarle delicatamente per catturare quell'aroma di frutta pulito e raffinato.
È proprio questo che mi piace: se fatto bene, profuma di pera fresca, non di zucchero, non di alcol aggressivo.
Il principio di base è partire da pere saporite (le Williams, se riuscite a trovarle, altrimenti pere mature e profumate). Queste vengono poi ridotte in purea, si avvia una fermentazione controllata e il succo viene distillato, separando le diverse frazioni.
Il piccolo "trucco" che fa la differenza è la pulizia (attrezzature impeccabili) e la lentezza: una fermentazione troppo calda o una distillazione troppo rapida, e si perde il sapore della frutta.
A seconda della stagione, aggiungo anche un po' di limone (per bilanciare il sapore e prevenire l'ossidazione) e un leggerissimo tocco di vaniglia durante il periodo di riposo: non altera la ricetta, ma ne ammorbidisce gli spigoli. E se preferite brandy più secchi, potete lasciare che il sapore di pera risalti senza aggiungere dolcificante.
Un ultimo punto importante: in molti paesi, la distillazione dell'alcol è regolamentata o addirittura vietata senza un permesso. Io vi sto illustrando il metodo tradizionale per coltivare e comprendere il prodotto; sta a voi verificare le normative locali e, se necessario, affidare la distillazione a un distillatore autorizzato.

brandy di pere
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kcal52
minutiUn brandy di pere prodotto con metodi tradizionali: pere mature, una fermentazione pulita e una distillazione lenta per preservare il frutto. Il risultato: un distillato fresco e profumato, con un finale che ricorda molto la pera.
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Ingredienti
3 kg di pere molto mature (preferibilmente Williams)
1 limone (scorza grattugiata finemente + succo)
1 baccello di vaniglia
6 g di lievito di birra (Saccharomyces cerevisiae, facoltativo ma consigliato)
2 g di nutrienti per lievito (facoltativo)
Acqua di sorgente (se necessario, per regolare la consistenza della purea)
Ghiaccio o acqua molto fredda (per il bagnomaria durante la fermentazione, se necessario)
Fasi preparatorie
- Pulisci e disinfetta tutte le attrezzature che vengono a contatto con la purea (secchio, cucchiaio, tappo/gorgogliatore). Questo è fondamentale per evitare sapori "strani".
- Selezionate le pere: tenete quelle ben mature e profumate, scartate quelle ammuffite. Eliminate le parti danneggiate. Se sono pulite, evitate di lavarle accuratamente: non dovete inzupparle d'acqua, ma potete asciugarle.
- Eliminate i semi e i gambi. Frullate grossolanamente la polpa (utilizzando un robot da cucina o un frullatore a immersione). Se è troppo densa per essere mescolata facilmente, aggiungete un goccio di acqua di sorgente (quanto basta per ottenere una purea mescolabile).
- Aggiungete la scorza di limone grattugiata finemente e il suo succo. Tagliate a metà il baccello di vaniglia, raschiate i semi e aggiungeteli al composto. Mescolate bene.
- Facoltativo ma consigliato: reidratare il lievito secondo le istruzioni (spesso 10 minuti in acqua tiepida), quindi aggiungerlo alla purea. Aggiungere anche l'integratore alimentare, se presente. Mescolare bene.
- Trasferite il composto in un secchio per la fermentazione, riempiendolo non più di tre quarti (si formerà della schiuma). Coprite con un coperchio e un tappo pieno d'acqua. Lasciate fermentare a 18-22 °C, mescolando una volta al giorno con un cucchiaio disinfettato per rompere lo strato di polpa.
- Quando l'attività rallenta considerevolmente (meno bollicine) e la purea emana un profumo di pere fresche e fermentate, lasciate riposare per altre 24 ore. A seconda della temperatura e della maturazione della frutta, questo processo richiede spesso dai 5 ai 10 giorni (questo tempo non è incluso nel tempo totale).
- Filtrare grossolanamente (usando un setaccio e una garza) per raccogliere il liquido e un sottile strato di polpa. Evitare pezzi grossi che potrebbero attaccarsi durante il riscaldamento.
- Distillazione (solo se legale nel vostro paese; altrimenti, affidatevi a un professionista): Riscaldate molto delicatamente. Effettuate una prima distillazione (un distillato leggero e grezzo) senza puntare alla finezza. Quindi effettuate una seconda distillazione, separando il distillato: scartate le teste (che hanno odore di solvente/colla), conservate il cuore (che ha un aroma pulito di pera) e fermatevi quando iniziano a formarsi le code (che sono pesanti, umide e meno fruttate).
- Lasciate riposare il brandy per 2-4 settimane in un bicchiere, al riparo dalla luce, dopo aver rimosso il baccello di vaniglia dopo 48 ore (dovrebbe assumere solo una forma arrotondata, senza però conferire sapore di vaniglia).
- Se necessario, regolare il grado alcolico con un po' di acqua di sorgente (molto gradualmente, mescolando, quindi lasciare riposare per 48 ore). Servire a 10-12 °C in bicchierini.
📊 Informazioni nutrizionali
1 porzione (circa 40 ml)
| Nutriente | Valore |
|---|---|
| Calorie | 90 kcal |
| Proteine | 0 g |
| Carboidrati | 0 g |
| compresi gli zuccheri | 0 g |
| Lipidi | 0 g |
| compresi gli acidi grassi saturi | 0 g |
| Fibre | 0 g |
| Sodio | 0 mg |
| Vitamine | |
| Vitamina C | 0% AJR |
| Vitamina B6 | 0% AJR |
| Vitamina B3 | 0% AJR |
| Minerali | |
| Potassio | 0% AJR |
| Magnesio | 0% AJR |
| Zinco | 0% AJR |
* RDA = Dose giornaliera raccomandata
📝 Note
I valori nutrizionali si riferiscono a un brandy finale con una gradazione alcolica di circa il 40% vol, senza aggiunta di zuccheri: la maggior parte degli zuccheri presenti nella pera viene trasformata/rimossa durante il processo.
La fermentazione e soprattutto la distillazione sono regolamentate a livello nazionale: verificate le normative vigenti prima di intraprendere qualsiasi attività.
Il consumo eccessivo di alcol è pericoloso per la salute.
💡 Consigli dello chef
Un sapore di pera puro si ottiene grazie alla fermentazione a fresco (18-22 °C) e alla distillazione lenta. Se durante la fermentazione la temperatura si alza troppo, immergete il secchio in una bacinella di acqua fredda con impacchi di ghiaccio. E mantenete tutto perfettamente pulito: un odore di aceto o di solvente all'inizio non scomparirà magicamente.
🔄 Variazioni
- Riposo più lungo: lasciatelo invecchiare per 3-6 mesi in una damigiana di vetro per un aroma più morbido.
- Per un'acquavite più secca: evitate di aggiungere acqua dopo la distillazione e servitela leggermente più fresca.


