Insomma
Una lavastoviglie che emana un odore di muffa o lascia le stoviglie opache non è quasi mai difettosa.
La pulizia della lavastoviglie consiste essenzialmente nel trattare quattro aree specifiche: il filtro, i bracci irroratori, le guarnizioni e la vasca. Ognuna di queste si sporca a un ritmo diverso e richiede un metodo di pulizia specifico, non un'unica operazione identica.
Questa guida parte dai sintomi più comuni (cattivi odori, calcare, stoviglie lavate male) per risalire alla causa esatta, prima di descrivere nel dettaglio la routine completa e il punto in cui il problema va oltre la semplice manutenzione.
Perché la mia lavastoviglie emana cattivi odori o lava meno bene?

Dopo ogni ciclo di lavaggio, nel filtro si accumulano residui di cibo. Senza un risciacquo regolare, questi residui finiscono per essere rimessi in sospensione e ridepositare il grasso sulle stoviglie nel ciclo successivo.
Il calcare segue uno schema diverso. Si accumula sulla resistenza e sugli ugelli di spruzzo, soprattutto nelle zone con acqua dura, e riduce gradualmente la pressione dell'acqua spruzzata sulle stoviglie.
Un terzo meccanismo, più discreto, riguarda le guarnizioni delle porte: rimangono perennemente umide tra un lavaggio e l'altro, diventando così un terreno fertile per muffe e cattivi odori.
| Sintomo | causa probabile | Azione |
|---|---|---|
| Odore all'apertura | Residui nel filtro o nella guarnizione | Risciacquare il filtro e pulire la guarnizione con l'aceto |
| Macchie bianche sui piatti | Calcare, mancanza di sale rigenerante | Avvia un ciclo a vuoto con aceto, quindi controlla il serbatoio del sale |
| Piatti ancora sporchi alla fine del ciclo | Bracci irroratori ostruiti | Smontaggio e disostruzione degli ugelli |
| Acqua stagnante sul fondo | Filtro o pompa di scarico ostruiti | Pulizia del filtro, ispezione del tubo di scarico |
Una resistenza incrostata di calcare non riscalda più l'acqua a sufficienza per sciogliere il grasso, peggiorando sia gli odori che i risultati di lavaggio. Il problema, quindi, non è più solo estetico: causa un'usura precoce dell'elettrodomestico.
Pulizia del filtro, dei bracci irroratori e delle guarnizioni: la procedura completa

Ogni area viene pulita secondo un ordine specifico, dalla più accessibile alla più profonda.
- Rimuovere il filtro (di solito ruotandolo sul fondo del serbatoio) e sciacquarlo sotto l'acqua calda
- Spazzolare la rete a maglie fini con un vecchio spazzolino da denti per rimuovere eventuali residui incrostati
- Se il modello lo consente, rimuovere i bracci irroratori e liberare ciascun ugello con uno stuzzicadenti o un ago sottile, mai con un oggetto metallico rigido
- Pulisci la guarnizione in gomma della porta con un panno umido e un po' di aceto bianco, facendo attenzione a non premere troppo forte nelle pieghe.
- Versare 250 ml di aceto bianco direttamente nella vasca vuota e avviare il ciclo di lavaggio più caldo disponibile.
- Una volta completato questo ciclo, cospargete il fondo con una tazza di bicarbonato di sodio ed eseguite un secondo ciclo a vuoto per neutralizzare eventuali odori residui
Tra due lavaggi completi, una normale pastiglia per lavastoviglie, utilizzata da sola con un ciclo a 60 °C, è sufficiente per una pulizia rapida della vasca.
Una famiglia che vive nella regione degli Hauts-de-France, dove la durezza dell'acqua spesso supera i 30°F (-1°C), vedrà accumularsi calcare sugli ugelli in poche settimane. Al contrario, una famiglia in Bretagna che usufruisce di acqua dolce (da 5 a 15°F, da -15 a -9°C) può prolungare gli intervalli tra gli smontaggi senza particolari rischi, a patto di continuare a sciacquare il filtro settimanalmente.
In una discussione sul forum Que Choisir dedicata all'aceto bianco, le opinioni sul suo utilizzo prolungato sono molto diverse. Un utente afferma di averlo usato come brillantante per dieci anni senza problemi, mentre un altro riferisce che un tecnico Siemens ha attribuito a questa pratica il danneggiamento delle guarnizioni interne. Ciò conferma soprattutto che un utilizzo moderato e occasionale, piuttosto che un impiego sistematico ad ogni ciclo di lavaggio, rimane l'approccio più sicuro.
Non mescolare mai aceto bianco e candeggina nel serbatoio: la reazione chimica rilascia vapori di cloro pericolosi da inalare in uno spazio chiuso.
Sale rigenerante, brillantante, detersivo: non confondeteli

Questi tre prodotti vengono spesso confusi, sebbene svolgano funzioni distinte e complementari.
Il sale rigenerante addolcisce l'acqua nel circuito interno prima del ciclo di lavaggio, impedendo la formazione di calcare su stoviglie ed elementi riscaldanti. Il brillantante viene aggiunto alla fine del ciclo per far sì che l'acqua scivoli via e per evitare aloni bianchi durante l'asciugatura. Il detersivorimuove quindi efficacemente grasso e residui di cibo durante il ciclo di lavaggio.
Secondo le raccomandazioni di ADEME sulla manutenzione della lavastoviglie, i livelli di sale rigenerante e brillantante devono essere controllati prima di ogni utilizzo. Anche il vano del detersivo merita la stessa attenzione e deve essere riempito prima di ogni ciclo, indipendentemente dalla pulizia periodica dell'apparecchio.
Una famiglia parigina, dove l'acqua è piuttosto dura, riempirà il serbatoio del sale ogni due o tre settimane per l'uso quotidiano, mentre una famiglia che vive in una zona con acqua molto dolce potrebbe talvolta farne quasi completamente a meno, secondo le istruzioni del produttore.
Simulatore: con quale frequenza devo effettuare la manutenzione della lavastoviglie?
Queste frequenze sono puramente indicative. Alcuni modelli recenti includono un indicatore del livello di sale o un programma di pulizia dedicato: le istruzioni del produttore hanno sempre la precedenza su una regola generale.
Pulizia o guasto? Cosa non dovresti mai fare con la tua lavastoviglie

Alcuni riflessi, sebbene diffusi, danneggiano il dispositivo anziché mantenerlo in funzione.
Evitate di utilizzare detersivo per piatti destinato al lavaggio a mano nell'apposito scomparto: la sua formula schiumogena potrebbe fuoriuscire durante il ciclo di lavaggio. Inoltre, evitate di sovraccaricare i cestelli fino a ostruire i bracci irroratori, altrimenti alcune stoviglie potrebbero non essere risciacquate.
Quando la sola pulizia non è più sufficiente, il problema probabilmente deriva da un guasto meccanico piuttosto che da un'ostruzione. Una pompa di scarico bloccata, un tubo ostruito o un codice di errore che persiste anche dopo una pulizia accurata richiedono l'intervento di un professionista, anziché un altro ciclo di disinfezione con aceto.
Il costo della riparazione varia tra i 100 e i 350 euro a seconda del guasto: la sostituzione di una resistenza o di un'elettrovalvola costa tra i 130 e i 250 euro, mentre quella di una pompa di scarico tra i 100 e i 200 euro, manodopera inclusa. In alcuni casi, è possibile usufruire di un bonus per la riparazione, il cui importo varia in base alla tariffa applicabile (generalmente tra i 30 e i 60 euro), che viene detratto direttamente dalla fattura senza necessità di compilare moduli.
Prima di qualsiasi intervento che comporti lo smontaggio del filtro, dei bracci irroratori o l'accesso all'acqua stagnante sul fondo del serbatoio, scollegare l'apparecchio dalla presa di corrente e consultare le istruzioni del produttore.
In sintesi
Per pulire efficacemente una lavastoviglie è necessario trattare separatamente il filtro, i bracci irroratori, le guarnizioni e la vasca, ciascuno con i propri tempi, anziché ripetere la stessa operazione ovunque.
La frequenza ideale dipende principalmente dalla durezza dell'acqua del rubinetto e dal numero di cicli settimanali, due criteri troppo spesso ignorati sebbene modifichino concretamente il ritmo di manutenzione necessario.
Se il problema persiste dopo una pulizia completa delle quattro aree, è meglio considerare un guasto meccanico e chiamare un professionista piuttosto che ripetere i cicli con l'aceto.
Domande pratiche
L'aceto bianco danneggia la lavastoviglie?
Utilizzato una volta al mese a vuoto, generalmente non causa problemi. Tuttavia, secondo diverse segnalazioni di utenti, un utilizzo sistematico ad ogni lavaggio può indebolire le guarnizioni in gomma.
Anche dopo un ciclo con aceto, la lavastoviglie continua ad avere un cattivo odore. Cosa devo fare?
L'odore proviene quasi sempre dalla guarnizione dello sportello o dal filtro, non solo dalla vasca. Pulisci tutte e tre le zone nello stesso giorno, poi lascia lo sportello leggermente aperto tra un lavaggio e l'altro per evitare la formazione di condensa.
Si può mettere la candeggina in lavastoviglie?
Si sconsiglia di procedere senza aver prima consultato le istruzioni: la candeggina può danneggiare alcune guarnizioni e componenti in acciaio inossidabile e non deve mai essere combinata con l'aceto bianco nello stesso ciclo di lavaggio.
Per quanto tempo bisogna lasciare la porta aperta dopo un ciclo di pulizia?
Un'ora circa è sufficiente affinché l'umidità evapori completamente prima di chiudere il dispositivo, riducendo significativamente il rischio di formazione di muffa sulla guarnizione.
Quando bisogna cambiare il sale nella lavastoviglie?
Non appena si accende l'apposita spia sul pannello di controllo, oppure ogni due o tre settimane in caso di utilizzo quotidiano con acqua di durezza moderata, secondo le istruzioni del produttore.


